In questi
giorni stiamo affrontando una nuova avventura, il famoso
Cororonavirus. Questa creatura è abbastanza fantasiosa e altamente impegnativa,
tanto determinata che ha già costretto parecchie nazioni a rivedere la propria
mobilità interna (di persone) e a rivedere i propri cicli produttivi,
condizionando così la vita di molte persone.
Possiamo
riassumere che il Coronavirus ci ha obbligato ad essere meno pigri
e a rivedere il nostro stile lavorativo, favorendo lo smart working (il lavoro
da casa) e a utilizzare in maniera più efficiente le tecnologie che ci
circondano (le tecnologie c’erano già ma le si sfruttavano davvero poco).
E’ inutile
dire che le persone più sveglie e sgamate han trovato fin da
subito i sistemi alternativi e le soluzioni per le proprie necessita, ma per la
maggior parte delle persone, il Coronavirus è il problema delle loro attività,
questo perché sono poco modulabili e rigestibili (probabilmente perché il
lavoro più grande incomincia proprio nella nostra testa e nel modo in cui
vediamo le cose).
Con questo
cosa voglio dire? Che come accade durante la vita, è più che normale
che si presentino delle situazioni particolarmente impegnative da dover tenere
conto e gestire, ma queste situazioni non devono essere il Focus della nostra
attenzione, invece devono essere solo quei elementi da tenere in considerazione
per poter migliorare e arrivare prima al nostro vero OBIETTIVO.
Sé cerchiamo
delle scuse per non fare qualcosa o autogiustificare le nostre
mancanze oggi abbiamo una grossa scusa in più, se invece siamo noi i
responsabili del nostro futuro, probabilmente avremo la necessità di
confrontarci, ridiscutere le nostre convinzioni e scoprire/riscoprire le
opportunità che oggi abbiamo a disposizione per rimanere sulla strada che
avevamo
progettato in direzione del nostro obiettivo, il nostro traguardo.
Soprattutto
oggi, con il pareggiamento di molte aziende e delle classi
sociali, stiamo tornando ad una situazione dove si può partire tutti dallo
stesso punto di partenza, senza vantaggi o svantaggi, il punto dove conta
soltanto quanto si è decisi a essere la differenza.
La domanda vera è: “Sei pronto ad avere la tua occasione?”
Per darti qualche spunto in più su cui riflettere ti allego un articolo molto interessante: Le 10 aziende enormi lanciate durante crisi economiche.